La bolletta del gas come quella della luce contiene una serie di voci che possono essere di difficile comprensione. Per questo abbiamo elaborato per voi questa piccola guisa, che vi aiuterà a destreggiarvi al meglio nella lettura della vostra bolletta.
Iniziamo dicendo che la bolletta, generalmente, è divisa in tre parti: Sintesi, Dettaglio e Comunicazioni.
1- SINTESI
Si trova nella prima pagina: è quella che più spesso viene consultata perché riporta l’importo da pagare e la scadenza. In realtà in questa sezione si trovano moltissime altre informazioni utili a definire il proprio profilo tariffario e i dati cliente indispensabili per ricevere assistenza tecnica o commerciale oppure per cambiare operatore.
Nella voce “Dati Cliente” è riportato il “Codice Cliente” che identifica l’utenza e il contratto e il Codice Fiscale dell’intestatario del contratto.
Subito dopo ci sono i Dati Fornitura, ovvero l’indirizzo dell’edificio a cui viene erogata la fornitura di gas (che può essere diverso dall’indirizzo del sottoscrittore del contratto) e un numero identificativo del Punto di consegna (PdR). In questa sezione sono riportati alcuni dati relativi al contatore, come la matricola e la tipologia di contatore. Infine si trovano due coefficienti che qualificano il potere energetico del gas e convertono i consumi da metri cubi all’unità di misura prevista dalla bolletta.
La voce Riepilogo Dati riassume le caratteristiche principali del contratto, che sono:
1-data di attivazione della fornitura: indica quando è stato aperto il rapporto di fornitura del gas;
2-tipologia di contratto: la fornitura scelta per la propria casa è solitamente definita “fornitura per uso domestico”;
3-tipologia di uso: l’utenza ad uso domestico include quasi sempre tre voci, riscaldamento individuale, cottura, acqua calda;
4-classe contatore: varia a seconda della portata nominale di gas, misurabile in m3/h, che indica la massima potenza termica al focolare (potenza generata dalla fiamma del bruciatore);
5-tipologia dell’offerta: qui si trova il nome delle opzioni sottoscritte al momento del contratto;
6-Potere Calorifico Superiore (PCS) effettivo: la capacità del gas naturale di produrre energia termica per la combustione completa di un metro cubo di gas a condizioni di temperatura e pressione standard, misurata in gigajoule/standard metro cubo (GJ/Smc);
7-PCS riferimento: quota del potere calorifico superiore variabile annualmente a seconda dei valori rilevati dalle reti di trasporto, e riferita al gas distribuito nella specifica località. Da questo parametro dipende l’energia fornita al cliente, dalla quale si calcola il PCS effettivo;
Coefficiente C: coefficiente di correzione dei volumi da applicare ai dati di lettura per il periodo di riferimento, che opera una correzione del consumo a seconda dell’altitudine e della zona climatica. Moltiplicando il coefficiente C per il consumo in mc registrato dal contatore si ottiene quindi il consumo espresso in Smc (Standard metri cubi);
consumo annuo: contiene la stima di quanto gas viene utilizzano durante un anno per soddisfare le esigenze dell’abitazione. Quest’ultimo è un dato molto importante soprattutto quando si cerca un’offerta più conveniente.
2-IL DETTAGLIO LETTURE, CONSUMI E COMPONENTI ONEROSE
La prima sezione del dettaglio riguarda proprio il riepilogo delle letture e dei consumi. Il totale dei consumi è calcolato come differenza tra le letture effettuate alla fine e all’inizio del periodo di riferimento. I dati riportati possono essere frutto di una lettura “rilevata” se è stata comunicata direttamente dal distributore locale di gas ovvero dall’azienda che possiede i tubi del gas o , “stimata” se è calcolata dalla società di vendita in base alla media dei consumi del periodo oppure “autolettura” se è fornita dallo stesso Consumatore. In ogni caso, nel riepilogo è riportata la tipologia di lettura utilizzata per il calcolo dei consumi.
La seconda sezione del dettaglio riguarda gli importi che vanno a costituire il totale della bolletta del gas. In particolare, le componenti che costituiscono l’importo della bolletta sono tre:
1-i servizi di vendita: sono la principale voce di spesa nella bolletta del gas (circa il 50% del totale) e comprendono il costo del gas che erogato e le diverse attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione. I servizi di vendita si pagano per una piccola parte in quota fissa, indipendentemente dai consumi e, per la maggior parte in quota variabile, in base alla quantità di gas consumato.
2-i servizi di rete: le attività per portare il gas ai clienti, trasportandolo nei gasdotti nazionali e nelle reti di distribuzione locale fino alle abitazioni; comprendono anche l’attività di stoccaggio e la gestione del contatore domestico. Per i servizi di rete non si paga un prezzo di mercato (come accade per i servizi di vendita) ma una tariffa stabilita dall’Autorità, aggiornata di anno in anno per tener conto dell’inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza fissati dall’Autorità stessa.
La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è molto importante: solo sui servizi di vendita si può scegliere fra le diverse offerte commerciali dei diversi fornitori, mentre nei servizi di rete non c’è scelta perché le reti devono essere utilizzate da tutti i fornitori per servire i consumatori. Le tariffe di rete vengono quindi applicate sia ai clienti del mercato libero che nel servizio di tutela e sono calcolate come una quota variabile legata ai consumi e una quota fissa.
3-le imposte: le imposte rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e comprendono:
– l’imposta sul consumo (accisa): incide per un 17% sul totale. E’ diversa per centro nord e centro sud e varia in base agli scaglioni di consumo
– l’addizionale regionale: pesa per circa il 2% sul totale ed è definita in autonomia da ogni regione, sempre nei limiti fissati dalla legge
– l’imposta sul valore aggiunto (IVA): applicata al totale delle voci della bolletta, è pari al 10% fino a 480 mc
